Le parole possono alimentare stereotipi o contribuire a superarli. Possono rendere invisibili le persone o restituire loro voce e dignità. Da questa consapevolezza nasce il MediaLab di Su.Pr.Eme2, il percorso formativo dedicato a giornalisti, professionisti della comunicazione, operatori sociali, funzionari pubblici e studenti per promuovere una narrazione delle migrazioni e dello sfruttamento lavorativo più consapevole, corretta e inclusiva.
Dopo l’avvio a Catanzaro, il MediaLab arriva a Palermo il 5 e 6 novembre, con due giornate di formazione, confronto e laboratorio dedicate alla conoscenza e alla corretta comunicazione dell’immigrazione, dello sfruttamento lavorativo e del caporalato.
L’incontro con esperte ed esperti diventa un’occasione per interrogarsi sulla complessità delle questioni affrontate e sulla responsabilità di chi le racconta.
Dopo i saluti introduttivi della Regione Siciliana, il percorso formativo entrerà nel vivo con il modulo “CAP-iamo insieme: conoscere per raccontare l’immigrazione e lo sfruttamento lavorativo”, a cura degli esperti del Centro Studi e Ricerche IDOS, Luca Di Sciullo e Camilla Pangallo.
Attraverso l’analisi del fenomeno del caporalato, del suo intreccio con le dinamiche migratorie, delle sue manifestazioni locali e dei servizi dedicati sul territorio, i partecipanti potranno acquisire strumenti utili per comprendere una realtà complessa e raccontarla con maggiore rigore e consapevolezza.
Un approfondimento specifico, affidato al prof. Andrea Merlo (Università di Palermo), sarà dedicato al quadro normativo, ai percorsi di tutela e di fuoriuscita dallo sfruttamento. Monitoraggi della narrazione mediatica, casi concreti e testimonianze professionali consentiranno di approfondire i rischi di una rappresentazione distorta e il valore di un racconto fondato sull’etica e sulla qualità delle fonti. L’esperienza di un giornalista esperto del territorio, Davide Camarrone, offrirà ulteriori chiavi di lettura, favorendo il confronto sulle modalità più efficaci per rappresentare il fenomeno senza semplificazioni e stereotipi.
Al centro della seconda parte del percorso ci sarà il modulo “Raccontare sfruttamento e caporalato: storytelling, media locali e nuove frontiere digitali per un’informazione accurata”, a cura dell’associazione Carta di Roma, dedicato alle responsabilità dell’informazione nel racconto delle migrazioni e dello sfruttamento lavorativo, per il quale sarà possibile ottenere 6 crediti formativi deontologici dell’Ordine dei Giornalisti (iscrivendosi anche sulla Piattaforma nazionale della formazione professionale).
Il punto di partenza è un dato significativo: secondo l’ultimo rapporto di Carta di Roma, Notizie senza volto, solo il 7% dei servizi televisivi di prima serata include la voce diretta delle persone protagoniste delle migrazioni. Una sottorappresentazione che si accompagna alla marginalità di temi fondamentali, come il lavoro e lo sfruttamento.
Chi racconta le migrazioni? Quali voci restano fuori dalle notizie? E come possono le redazioni valorizzare una pluralità di temi, fonti e punti di vista?
Sono queste alcune delle domande che guideranno il confronto, con l’obiettivo di fornire indicazioni operative per una trattazione corretta dei temi della migrazione e dell’asilo nella pratica giornalistica quotidiana. Ne parleremo insieme a Nello Scavo, Paola Barretta, Anna Pozzi, Salvatore Lucente e Gianluca Costantini.
Il programma approfondirà anche il nuovo Codice deontologico delle giornaliste e dei giornalisti, con particolare attenzione all’articolo 14, dedicato alle persone migranti e rifugiate.
Nel pomeriggio, la formazione si trasformerà in un laboratorio partecipativo e in un workshop con giornalisti, giornaliste e fotoreporter che affrontano quotidianamente i temi delle migrazioni e dello sfruttamento lavorativo. Un’occasione per mettere in dialogo esperienze, strumenti e pratiche professionali, trasformando la riflessione in competenze concrete.
Il programma completo è disponibile a questo link per la consultazione.
Dopo Palermo, il MediaLab proseguirà il suo percorso nelle altre regioni del Sud coinvolte dal programma Su.Pr.Eme. 2, con le successive tappe a Matera (12 e 13 novembre), Napoli (19 e 20 novembre) e Bari (26 e 27 novembre).
Un percorso per rafforzare conoscenze e competenze, promuovere una comunicazione responsabile e contribuire a un racconto delle migrazioni e dello sfruttamento lavorativo più attento e documentato, capace di andare oltre i luoghi comuni, riconoscendo alle persone il diritto di essere ascoltate e rappresentate.
È ancora possibile iscriversi alla formazione compilando il modulo online al seguente link: SuPrEme 2: MediaLab – Modulo di iscrizione – Compila modulo.
Ulteriori informazioni nella pagina dedicata.