Su.Pr.Eme.2 a Cassano all’Ionio: accoglienza, orientamento e lotta al caporalato

Nell’ambito del programma Su.Pr.Eme.2, a Cassano all’Ionio, in Calabria, proseguono con determinazione le attività del Polo Sociale Integrato, gestito da Cidis Ets e dal Comune. L’iniziativa ha come obiettivo la prevenzione dello sfruttamento lavorativo e il sostegno ai lavoratori e alle lavoratrici migranti.

Uno degli assi portanti del programma, finanziato dal FAMI e dal PN Inclusione FSE+, è rappresentato dai servizi di accoglienza e orientamento all’inclusione socio lavorativa. Per molti cittadini provenienti da Paesi Terzi non è semplice capire a chi rivolgersi per ottenere i documenti necessari o come muoversi in un nuovo contesto, affrontando anche la differenza linguistica. Per questo motivo, sono stati avviati servizi dedicati all’ascolto, all’integrazione e all’accompagnamento, svolti nel Polo Sociale Integrato Kosmopolis, situato nel centro di Cassano all’Ionio in via Luigi Praino, e all’interno dei Punti Unici di Accesso, siti nel centro storico e nella frazione di Doria.

Tali servizi confluiscono nello sportello di segretariato sociale, che offre informazioni e supporto nell’accesso ai servizi territoriali e nella lotta al caporalato. Tra le principali attività, si possono citare la richiesta e il rinnovo di documenti, il ricongiungimento familiare e l’orientamento al lavoro.

Per garantire una presenza continuativa sul territorio, lo sportello è operativo il martedì e il mercoledì dalle 15:00 alle 18:00 nel Polo Sociale Integrato Kosmopolis, il giovedì dalle 15:00 alle 18:00 nella sede CIDIS di corso Cavour 7/9 e il venerdì dalle 15:30 alle 17:30 nella sede di Doria in Piazza Roma 19.

Accanto a questi servizi di accoglienza e supporto, all’interno del Polo Sociale Integrato vengono organizzati anche corsi di microlingua e di self-empowerment, con l’obiettivo di favorire l’apprendimento della lingua italiana e di sostenere i percorsi di integrazione.

Ma il progetto Su.Pr.Eme. 2 non si ferma qui: fondamentali, infatti, sono le attività di prossimità, pensate per portare i servizi direttamente nei luoghi di vita e di lavoro dei migranti. Ogni settimana i mediatori, insieme a un esperto legale, uno psicologo, un’assistente sociale e specialisti in materia di sfruttamento lavorativo, svolgono sopralluoghi nelle campagne di Cassano all’Ionio, in particolare a Doria e a Sibari, aree agricole con forte presenza di manodopera migrante, e nei quartieri del paese dove vivono numerosi cittadini di Paesi Terzi. Queste uscite, particolarmente positive, hanno permesso di incontrare lavoratori e lavoratrici provenienti dal Pakistan, dall’India, dal Bangladesh, dal Ghana e dalla Costa d’Avorio, raccogliendo le loro esigenze e offrendo ascolto e un sostegno concreto.

Infine, altro tassello importante del progetto è il servizio di trasporto dedicato ai lavoratori migranti non automuniti, ormai consolidato nel territorio di Cassano all’Ionio. Grazie a una navetta da 24 posti, attiva dal lunedì al sabato, vengono garantiti collegamenti tra il centro cittadino, le contrade della marina e le aziende agricole della Piana di Sibari. Gli spostamenti, calibrati sugli orari della raccolta stagionale, sono stati integrati con ulteriori corse stabilite in risposta a specifiche esigenze. Un numero sempre più ampio di utenti ha usufruito del servizio, confermando la crescita costante della domanda e dimostrando come un’iniziativa di questo tipo possa salvaguardare la vita di chi sarebbe costretto a raggiungere il posto di lavoro a piedi, mettendo a rischio la propria sicurezza, oltre a evitare la sottomissione di intermediari senza scrupoli. Il prossimo obiettivo è l’apertura dei centri proxy, luoghi che garantiscono vicinanza alle donne, in cui possono stare insieme e in cui verranno realizzati dei laboratori. Nel frattempo, il progetto continua ad agire concretamente sul territorio, con l’obiettivo di contrastare il caporalato e promuovere percorsi di reale inclusione sociale e lavorativa.