Nel contesto delle attività promosse dal programma Su.Pr.Eme. 2, il Campo Formazione Migrantes 2026 nasce da un’intuizione pastorale del Vescovo della Diocesi di San Severo, Mons. Giuseppe Mengoli, maturata anche attraverso l’incontro con molti cittadini migranti e, in particolare, con le situazioni di sofferenza e le recenti tragedie avvenute negli insediamenti informali di Torretta Antonacci e dell’Arena.
A questa intuizione si unisce l’esperienza quotidiana degli operatori del Polo Sociale Integrato Su.Pr.Eme. 2, della Caritas e della Migrantes di San Severo, impegnati ogni giorno nelle uscite sul territorio e nell’incontro diretto con chi vive negli insediamenti informali.
Durante queste uscite, molti cittadini migranti hanno raccontato agli operatori di averli percepiti come persone che si presentano senza barriere, disponibili all’ascolto e all’incontro. È da questa esperienza concreta che nasce la necessità di coinvolgere una più ampia comunità, offrendo gli strumenti per comprendere una realtà spesso conosciuta soltanto attraverso numeri, racconti o pregiudizi.
Il Campo nasce quindi con un obiettivo preciso: trasformare la buona volontà in un volontariato consapevole, competente e attivo.
Il percorso, in programma dal 31 agosto al 4 settembre negli spazi della Caritas diocesana di San Severo, si articola in due momenti strettamente collegati: una prima fase di formazione frontale e una seconda fase di uscita sul territorio.
La formazione affronterà alcuni dei principali temi legati al mondo delle migrazioni: lavoro non dignitoso, povertà e sfruttamento, diritto alla salute, diritto d’asilo e protezione speciale, accoglienza, strutture, tutela dei minori stranieri non accompagnati, lavoro agricolo e strategie di contrasto al caporalato.
La formazione non resterà confinata in aula. Le uscite negli insediamenti informali di Torretta Antonacci, Arena e Poggio Imperiale offriranno ai partecipanti la possibilità di incontrare direttamente le persone e conoscere da vicino condizioni, bisogni e difficoltà.
I volontari saranno suddivisi in tre piccoli gruppi, affiancati dall’équipe del Polo Sociale Integrato Su.Pr.Eme. 2, in coordinamento con Caritas e Migrantes.
Il primo gruppo sarà accanto agli operatori dell’Helpdesk Interistituzionale Anticaporalato e all’unità mobile degli operatori del Polo Sociale Integrato Su.Pr.Eme. 2, per incontrare i cittadini migranti che necessitano di orientamento e accompagnamento per documenti, permessi di soggiorno e pratiche burocratiche.
Il secondo gruppo si occuperà di monitorare i bisogni legati all’apprendimento della lingua italiana, cercando di comprendere i diversi livelli di conoscenza linguistica e le esigenze formative.
Il terzo gruppo presterà particolare attenzione alla presenza di donne e bambini negli insediamenti, con l’obiettivo di intercettarne bisogni e situazioni di particolare vulnerabilità.
In questo modo, l’uscita non sarà semplicemente una visita agli insediamenti, ma diventerà un’occasione concreta di incontro, ascolto e relazione. L’obiettivo è imparare a riconoscere, dietro ogni richiesta, una persona con una storia, una dignità e un progetto di vita.
Particolarmente significativa sarà la giornata conclusiva del 4 settembre, dedicata a guardare oltre e interrogarsi sulle prospettive future. La mattinata sarà caratterizzata dal confronto con rappresentanti delle istituzioni nazionali, regionali e territoriali, chiamati a riflettere sulle prospettive e sulle azioni da mettere in campo per il futuro delle politiche migratorie. Il programma prevede infatti la partecipazione di rappresentanti del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, della Regione Puglia e delle realtà istituzionali e territoriali coinvolte.
