Si è tenuta a Palermo la due giorni di lavori del Programma nazionale di contrasto al Caporalato Su.Pr.Eme. 2, coordinato dalla Regione Siciliana insieme alle altre regioni del Sud Basilicata, Calabria, Campania e Puglia.
Oltre al partenariato istituzionale, nel capoluogo siciliano si sono dati appuntamento i rappresentanti di oltre 100 tra organizzazioni della società civile che animano e promuovono i 46 Poli Sociali Integrati istituiti dal programma, con oltre 350 tra professionisti del sociale e della tutela legale. Grande partecipazione di rappresentanti istituzionali, amministratori locali, partner di progetto, operatori del Terzo settore e delegati del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, organismo intermedio dei programmi nazionali FAMI e PN Inclusione 2021-2027.
Nel corso della prima giornata, i lavori hanno offerto un quadro approfondito delle attività dei Poli Sociali Integrati, luoghi concepiti per garantire un accesso unico, coordinato ed efficiente ai servizi rivolti a cittadini e cittadine migranti in condizioni o esposti a situazioni di sfruttamento.
La seconda giornata ha visto invece i lavori del Partenariato istituzionale tra regioni e Consorzio NOVA, partner tecnico-scientifico del Programma. Ai lavori ha preso parte il nuovo capo di Gabinetto dell’Assessorato della Famiglia, delle Politiche sociali e del Lavoro della Regione Siciliana, dr.ssa Patrizia Valenti, la quale ha sottolineato l’importanza e la centralità per la Regione Siciliana delle politiche di contrasto a ogni forma di illegalità ed in particolare al fenomeno, tristemente diffuso, dello sfruttamento lavorativo in ogni sua forma. Il Ministero del Lavoro, rappresentato dalla Direzione generale della DG per le politiche sociali, del terzo settore e dell’immigrazione ha evidenziato l’importanza strategica del ruolo delle regioni ed in particolare della consolidata esperienza del partenariato tra le regioni del Sud in tema di lotta al Caporalato, con un approccio partecipato alle politiche legate a tale tema, capace di coniugare politiche sociali e politiche attive del lavoro, in una visione coerente e fortemente orientata ai risultati, come dimostrato in questi anni di lavoro congiunto nel programma Su.Pr.Eme., che solo poche settimane fa ha ricevuto l’importante riconoscimento di buona pratica Europea, nell’ambito del Premio Regiostars 2025.
L’iniziativa ha rappresentato un’importante occasione di confronto tra istituzioni nazionali e regionali, partner di progetto ed enti del Terzo settore provenienti da tutte le regioni partner, impegnati nella realizzazione di un modello di intervento che possa non solo contrastare, ma nel lungo periodo prevenire sfruttamento e caporalato, promuovendo l’inclusione sociolavorativa dei cittadini migranti residenti in Sicilia, Puglia, Campania, Calabria e Basilicata.
