A Catanzaro la prima tappa del MediaLab

I prossimi 15 e 16 ottobre, nella Cittadella Regionale di Catanzaro, si terrà la prima tappa del MediaLab, il percorso formativo rivolto a giornalisti e comunicatori realizzato nell’ambito del programma Su.Pr.Eme. 2, finanziato dal Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione 2021-2027 e dal PN Inclusione e lotta alla povertà FSE+ 2021-2027 e FESR 2021-2027.

Una scelta non casuale, quella della Calabria, per parlare di linguaggio inclusivo e non discriminatorio, con particolare riferimento al fenomeno migratorio e al caporalato. Perché solo pochi mesi fa, ad Amendolara, quattro lavoratori stranieri sono stati arsi vivi per aver preteso i propri diritti. La comunicazione non risolve problemi di tale orribile portata, ma può iniziare a cambiare l’approccio ai temi, a sradicare stereotipi. Parlare, descrivere e raccontare con le parole giuste può aiutare a costruire ponti tra le persone, tra i popoli, tra le culture.

È con questo auspicio che si darà l’avvio ai lavori, i quali saranno preceduti dall’evento intermedio del programma Su.Pr.Eme. 2, che ne racconterà le attività e i risultati nel corso delle prime due annualità.

Il corso prevede una prima parte dalle 14:30 alle 18:30 di giovedì 15 ottobre, a cura degli esperti del Centro Studi e Ricerche IDOS, dal titolo “CAP-iamo insieme: conoscere per raccontare l’immigrazione e lo sfruttamento lavorativo”, un modulo formativo per comprendere, con rigore e consapevolezza, lo sfruttamento lavorativo e il suo intreccio con le dinamiche dell’immigrazione.

Dalla definizione e l’identificazione del caporalato alla lettura delle sue manifestazioni, il modulo offre informazioni indispensabili per orientarsi nella complessità del fenomeno. Focus specifici saranno dedicati al quadro normativo e ai percorsi di tutela e fuoriuscita dallo sfruttamento, al contesto locale e ai servizi disponibili sul territorio. Monitoraggi della narrazione mediatica, esempi concreti e confronti diretti aiuteranno a conoscere più da vicino sia il fenomeno sia la sua rappresentazione, tra responsabilità, etica, rischi e qualità dell’informazione.

A partire dall’esperienza di esperti giuridici e di un fotoreporter, i/le partecipanti acquisiranno informazioni fondamentali per la comprensione di una realtà sfaccettata e complessa e potranno confrontarsi sulle modalità più efficaci per rappresentarla, sostenendo una narrazione consapevole. Il dialogo con le/gli esperti coinvolte/i offrirà uno spazio di approfondimento e di dibattito aperto.

L’incontro in presenza sarà poi integrato da due videolezioni di approfondimento, che saranno rese disponibili ai discenti alla fine del corso.

Si prosegue tutta la giornata del 16 ottobre, a partire dalle 9:30, con il modulo dal titolo “Notizie senza voce. Sfruttamento lavorativo, caporalato e ruolo del giornalismo”, promosso dal CNOG in collaborazione con Carta di Roma, per il quale sarà possibile ottenere 6 crediti formativi deontologici dell’Ordine dei Giornalisti (iscrivendosi anche sulla Piattaforma nazionale della formazione professionale).

L’incontro intende affrontare il tema delle migrazioni che, nel corso degli ultimi anni in Italia e in Europa, hanno occupato lo spazio pubblico e mediatico.

L’ultimo rapporto di Carta di Roma “Notizie senza volto” fotografa una, ormai decennale, costante e strutturale sottorappresentazione delle persone migranti e rifugiate nell’informazione televisiva di prima serata: solo il 7% dei servizi include la voce diretta dei protagonisti delle migrazioni. Tra le questioni ai margini dell’informazione quelle del lavoro e dello sfruttamento.

Quali strategie possono essere impiegate nelle redazioni locali così come nell’online per sollecitare un pluralismo di temi e di fonti di informazione?

I moduli formativi intendono fornire indicazioni operative per una corretta trattazione dei temi della migrazione e dell’asilo nella pratica quotidiana della professione, integrate dalla presentazione del nuovo Codice deontologico delle giornaliste e dei giornalisti, con un focus sull’Articolo 14 – Persone migranti e rifugiate.

Nel pomeriggio, il corso sarà svolto in forma di laboratorio e workshop, con la presenza di giornaliste/i e fotoreporter che, nella pratica quotidiana, si occupano di migrazioni e sfruttamento lavorativo.

Il MediaLab proseguirà poi le sue tappe nelle altre quattro regioni del Sud oggetto del programma Su.Pr.Eme.2: i successivi appuntamenti saranno a Palermo (5 e 6 novembre), Matera (12 e 13 novembre), Napoli (19 e 20 novembre) e Bari (26 e 27 novembre).

È ancora possibile iscriversi alla formazione compilando il modulo online al seguente link: SuPrEme 2: MediaLab – Modulo di iscrizione – Compila modulo.

Ulteriori informazioni nella pagina dedicata.